I maestri sono un sogno e una fortuna

di Anna Pompilio

Leggo in un vecchio post di Luisa Carrada nel suo blog Mestiere di scrivere:

“Una delle domande ricorrenti che mi viene fatta è come si diventa scrittori professionali o editor o come ci vogliamo chiamare. Bibliografie? Master? Maestri? Trucchi? Dritte?
Le bibliografie, e quindi i libri, sono indispensabili.
I master raccomandabili, ma non strettamente necessari.
I maestri sono un sogno e una fortuna, se riusciamo a incontrarli.”

Durante il corso Raccontare una storia fotografando  del 15 novembre 2015 ad accompagnarci nella bella passeggiata romana – da Piazzale Flaminio a Trinità dei Monti – i maestri erano due: Italo Zannier e  Gilberto Maltinti.

Gilberto Maltinti

Gilberto ha infatti scelto di farci ripercorrere gli stessi angoli di Roma raccontati da Zannier negli anni ’70 nelle storiche guide del Touring, perché un buon maestro ti aiuta a tenere la macchina fotografica nel modo giusto, ti mostra come impostarne i comandi nelle diverse condizioni ambientali, ti insegna la giusta postura, le regole della post produzione, ma soprattutto ti fa osservare la porzione di mondo nel mirino di un’ angolazione diversa dal pregiudizio del nostro sguardo.

Un buon maestro ti aiuta a leggere un’immagine come se fosse un testo qualsiasi, a raccontare un’immagine come se fosse un testo qualsiasi. Una foto, così come un dipinto o un’opera d’arte, è principalmente studio, applicazione, osservazione, sperimentazione, è evocazione della realtà e tuttavia non è la realtà, ma il suo racconto.

E dunque, dico: grazie Gilberto, per averci dato l’opportunità di raccontare Roma come i grandi maestri, sebbene i nostri risultati, da discenti, siano un po’ meno suggestivi, ma solo perché… sono semplicemente i primi 😉

Alla prossima!